Campo estivo 2007

 SOGGIORNO ESTIVO PER L’APPRENDIMENTO DELLA LINGUA E CULTURA D’ORIGINE ANNO 2007 

COMUNE DI FROSINONE – SAN DONATO DAL 1 AL 15 AGOSTO 2007  

COMUNITA’ DEL MADAGASCAR

Primo Progetto dell'associazione Tetezana onlus in Italia sponsorizzato dalla Regione Lazio e in collaborazione con il Forum delle Comunità Straniere in Italia per il campo estivo con i ragazzi del Madagascar.

Il campo scuola estivo si è svolto a San Donato in provincia di Frosinone con la partecipazione di altre comunità straniere come quella dell’Ecuador oltre a quella del Ghana, Etiopia e Filippine.

Ogni comunità era presente con almeno 10 bambini ed un accompagnatore / Tutor che ha seguito i ragazzi dai 6 ai 14 anni con un programma didattico per la conoscenza del proprio paese d’origine.

 I malgasci che hanno partecipato al soggiorno estivo 2007 erano 9 ragazzi: 6 femmine e 3 maschi, di età compresa tra 9-14 anni. Siamo stati ospiti del Comune di Frosinone, precisamente nel paesino di San Donato Val Cimino, presso l’Ostello del Convento.

 Questa esperienza di vacanze estiva con tanti bambini per me nuova è stata veramente interessante e costruttiva, mi sono immersa in tanti ruoli, e non pensavo di poter riuscire a fare tutto quello che ho fatto. Il primo ruolo importante è stato quello di essere come una mamma, per la responsabilità nei confronti di tutti i bambini, soprattutto i più piccoli e quelli che non stavano molto bene di salute. Alle volte mi sono sentito come una sorella maggiore con i ragazzi più grandi per parlare dei loro segreti, emozioni ma anche soltanto di argomenti vari dell’adolescenza. Mi hanno fatto veramente rivivere la mia giovane età, parlando del più del meno, con delle domande di cui ho cercato di dare una risposta sincera ma più educativa e responsabile. Mi fa piacere anche il fatto che abbiamo giocato insieme su tutto quello che abbiamo vissuto, tranne che nei gavettoni. Quando si studia invece mi hanno fatto sentire come una maestra, e qualche volta mi hanno fatto perdere la voce nel  ripetere più volte argomenti seri sullo studio e sull’impegno preso.

Invece ero così contenta e fiera di loro quando hanno ballato un nostro ballo tradizionale davanti a tante altre persone e le colonie di altri stranieri e la gente del popolo, senza dimenticare che mi hanno dato un mano a preparare i cibi tradizionali malgasci per la stessa sera. La più divertente era quando mi fanno giocare il ruolo della nonna, quindi parlavo delle mie esperienze iniziando con la parola …quando ero bambina… tutti a ridere perché non sono così vecchia comunque.

Ma in conclusione direi che sia per i bambini che per me è stato un risultato molto positivo, e diciamo che se Dio vorrà lo ripeteremo volentieri questa esperienza l’anno prossimo. Ma non solo, abbiamo pensato anche di continuare a fare qualcosa per mantenere i bambini malgasci uniti chissà  magari un incontro una volta al mese per iniziare con una giornata ricreativa, tipo corso della lingua malgascia, gruppo di ballo…

 Andry Rakotomavo

Diario di tutte le attivittà