Bologna-Africa: appello Madagascar

Inserito da: andry
Il: 21/04/2010

  Bologna-Africa: appello Madagascar.

Mentre a Bologna, finalmente, ci si accorge dell’Africa Editoriaragazzi, da tempo sintonizzata sull’argomento, ospita un appello che arriva dal Madagascar: una giovane casa editrice - Editions Jeunes Malgache – ci avverte sul pericolo delle donazioni dei libri in lingue straniere.

Libri africani per bambini. Così, finalmente, anche la fiera del libro di Bologna si è accorta dell’Africa lasciando voce ad alcuni editori (editrici, per essere precisi) che si sono trovati di fronte una sala piuttosto gremita di gente attentissima e curiosa. Hanno portato la loro appassionata testimonianza parlando, soprattutto, del loro impegno convinto ma anche della grande fatica che si fa a pubblicare i libri e di promuovere la lettura, non solo per la carenza di risorse economiche ma anche per la mancanza di una specifica formazione professionale che, pur costituendo un ostacolo oggettivo, tuttavia stanno cercando di superare con seminari, corsi ed incontri. L’appuntamento, organizzato dalla Bibiliothèque Nationale de France, Centre national de la littérature pour la jeunesse – La Joie par les livres e moderato da Viviana Quiñones, ha visto la partecipazione di Phocas Ekouedjin di “Afrilivres” (Associazione degli editori africano francofoni) e Tainie Mundondo di “Apnet” (Network editori africani); inoltre di editori dal Benin, Senegal, Tanzania, Camerun, Mauritius e Rwanda. Il tempo è proprio volato, l’argomento è davvero di grande interesse, e avremmo voluto saperne di più. Ma nessuno è rimasto insoddisfatto, anzi: abbiamo accolto con grande entusiasmo la notizia che la prestigiosa rivista Takam Tikougiornale sui libri e la lettura per ragazzi in Africa, nel mondo arabo, nei Caraibi e nell’Oceano Indiano è finalmente consultabile on line su http://takamtikou.bnf.fr. Dopo 20 anni di vita, infatti, dismette i suoi “panni cartacei” e acquisisce unicamente la veste virtuale garantendo il libero accesso a chiunque, gratuitamente e in qualsiasi momento.

Il tema in questione è davvero molto vasto e si cercherà nelle prossime news di darne conto attraverso segnalazioni, recensioni, testimonianze dirette. Per il momento iniziamo dal Madagascar, un paese che ho visitato di recente portandomi dietro la passione per i libri e l’editoria per ragazzi – inevitabile deformazione professionale! – anche in vacanza. Il Madagascar è uno dei paesi più poveri al mondo dove imperversa una pesantissima crisi politica che lo affligge. Ho raccolto la testimonianza di diversi volontari impegnati nei progetti di cooperazione allo sviluppo; soprattutto grazie alla premurosa collaborazione di un amico malgascio che da anni vive in Italia, e che ho investito perciò del ruolo di traduttore, ho prestato ascolto alle voci della popolazione locale – persone che vivono in buona parte con grande semplicità e povertà di mezzi e conduce una esistenza caratterizzata da grande fatica, esagerata persino; dopo aver dialogato con la responsabile di una casa editrice di libri per bambini, ho deciso di addentrarmi nel mondo dell’editoria malgascia per l’infanzia per capire come vanno le cose laggiù, dall’altra parte del mondo. Marie Michèle Razafintsalama, libraia di Antananarivo e responsabile di “Editions Jeunes Malgaches” (e da pochissimo anche presidente di “Afrilivres”), con quella sua calma e gentilezza – tratto distintivo del carattere di quella gente - mi ha aperto gli occhi sulla situazione, disastrosa, del suo paese.
“Cerchiamo di darci da fare – racconta - per rilanciare il libro e la lettura in Madagascar, per ricostruire un mercato del libro che nel nostro paese non esiste più (qualcuno parla addirittura di “desertificazione letteraria”); è necessario che tutta la filiera del libro sia sostenuta, che si pubblichi soprattutto nella lingua madre. L’avvio di importanti partenariati sia a livello locale che internazionale ha lo scopo di aiutarci in questa lunga e difficile azione di promozione e sviluppo dell’editoria malgascia. Un esempio concreto? La partecipazione, nel 2007 e per la prima volta, al prestigioso Salon du livre jeunesse di Montreuil dove lo stand “Oceano Indiano” ha ospitato 7 editori del Madagascar insieme a rappresentanti di La Réunion, Mauritius, e Comore”.
Tra i numerosi problemi che affliggono il settore ce n’è uno di tutto rilievo e che ci riguarda da vicino: l’invio indiscriminato di libri dal ricco Occidente. Praticato da circa una trentina d’anni “a vantaggio” dei paesi del Sud del mondo (per colmare il vuoto di libri nelle biblioteche o nelle scuole) questo sistema, in Madagascar e nella maggior parte dei casi, provoca un effetto perverso sconosciuto agli stessi donatori poiché i libri regalati non corrispondono affatto ai bisogni di coloro che li ricevono. In generale, si assiste ad una mancanza di concertazione tra chi li regala e chi li riceve, alla diffusione dell’assistenzialismo anche in campo culturale (va tenuto conto che la massiccia importazione di libri è dovuta anche al ruolo delle congregazioni religiose presenti sul territorio), fattore che, in particolare, non incoraggia certo la lettura né permette al paese di esprimere tramite la letteratura e i libri la propria specifica identità culturale.
Sul sito www.prediff.mg Marie Michèle ha pubblicato un appello degno di grande attenzione perché fa luce sui molteplici risvolti delle donazioni di libri. Per sostenere, nel nostro piccolo, i suoi sforzi e per renderlo accessibile anche ai nostri lettori abbiamo perciò deciso di tradurlo in italiano.

di Claudia Sonego

fonte: http://www.editoriaragazzi.com/dettaglio.php?pagina=1&num_articolo=483

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