Insieme per il Madagascar
Martedì 20 maggio 2008 si è svolta a Roma presso la Città dell’Altra Economia una iniziativa organizzata dalle associazioni Tetezana, mais, Gialuma, Amici di Padre Pedro nel quadro delle manifestazioni del Comitato Italia-Africa.
Nonostante il giorno lavorativo e la pioggia battente, la partecipazione è stata significativa.
Nella stanza antistante la sala conferenze era esposta la mostra fotografica sul Madagascar e la vita della sua popolazione, volti di donne e bambini, le varie fasi dei protagonisti dei progetti in corso nel paese; vari prodotti dell’artigianato malgascio facevano da corollario.
I due filmati proiettati “Il popolo della discarica” e “Madagascar” hanno introdotto l’evento meglio di qualsiasi parola, immagini reali della vita della popolazione malgascia nelle realtà più difficili e povere: il primo video riguarda l’opera di P. Pedro nel togliere dalla discarica migliaia di bambini cercando di ridare loro una prospettiva e un futuro di dignità; il secondo video mostra l’attività di Gialuma in campo sanitario con interventi mirati a rispondere alle malattie più diffuse presenti nel paese ed offrire mense ai più poveri.
L’incontro, moderato da Bruno, si è poi aperto con l’intervento di don Parfait Boussa, sacerdote malgascio che presta la sua opera vicino Firenze ma che conosce bene la situazione del suo paese e ha spiegato l’attuale situazione del Madagascar; dopo gli interventi delle quattro associazioni che hanno illustrato i progetti (Anna per il mais, Luana per Gialuma, Andry per Tetezana e Fabio per Amici di Padre Pedro) che stanno sviluppando nelle diverse regioni del Madagascar (Ambanja, Antsirabe, Antananarivo, Fort Dauphin), il consigliere dell’Ambasciata del Madagascar ha portato il suo saluto e ringraziamento per quanto stanno facendo le associazioni, confermando la disponibilità e collaborazione dell’ambasciatore.
Andry si è soffermata sul progetto in corso ad Ambanja coordinato dalla Presidente di Tetezana Geneviève e sul ruolo delle donne, centrale nella vita familiare malgascia; i corsi che vengono effettuati alle ragazze madri sono finalizzati a renderle autonome nel lavoro e preparate a partecipare alla vita sociale; altro grave problema è quello di assistere i bambini e le madri dal punto di vista igienico, sanitario e scolastico, per questo Tetezana sta impostando un progetto di sostegno a distanza; Andry ha infine sottolineato l’importanza della rete delle donne africane e l’opportunità di estendere in Madagascar l’esperienza della “casa delle donne” realizzata in Rwanda.
Il dibattito che è seguito ha presentato interessanti contributi dei presenti, in particolare un cooperante che sta seguendo progetti del mais ha portato la sua esperienza valorizzando il ruolo e la partecipazione delle donne malgascie; il prof. Querini ha illustrato la cooperazione in corso tra l’università della Sapienza di Roma e l’università di Antananarivo con scambi di professori e studenti; Romana Sansa, esperta di immigrazione, ha evidenziato le problematiche degli stranieri che vivono in Italia e l’importanza delle attività delle associazioni verso le comunità immigrate.
L’evento si è concluso col saluto finale di don Parfait e l’impegno di dar seguito alla volontà espressa da tutte le associazioni di rafforzare il loro coordinamento nei progetti per il Madagascar, l’obiettivo ambizioso sarà di mettere a fattor comune le diverse esperienze e competenze per rendere più fruttuosi gli interventi.