La serata per Madagascar

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On: 21/05/2009

SERATA PER IL MADAGASCAR 

Sabato 9 maggio si è tenuta a Roma una bellissima serata malgascia alla Casa Internazionale delle donne (Trastevere) organizzata da quattro associazioni che realizzano interventi e progetti di sviluppo in Madagascar: Mais, Gialuma, Amici di P. Pedro e Tetezana.

Il programma dell’evento era molto interessante e ha coinvolto tante persone (oltre 200); dalle ore 18 sono iniziate ad affluire le persone che, nell’”atelier” (la sala prospicente la sala congressi),  hanno potuto ammirare la mostra allestita da Gialuma con decine e decine di foto sulla popolazione malgascia, in particolare  donne e bambini, impegnati durante la giornata nelle varie attività lavorative o scolastiche; il primo impatto della serata era quindi la visione di volti che dicono tante cose a chi è sensibile e orientato a capire l’altro anche in un paese così lontano dal nostro.

Alle ore 19 è iniziata la parte centrale della serata con due interventi molto significativi introdotti da Patrizia Salierno della Rete internazionale delle donne africane: il primo di J.François Ratsimbazafy (referente nel Madagascar dell’associazione Mais) e il secondo di Geneviève Soaritony (Presidente dell’associazione Tetezana). 

J.François  ha centrato il suo intervento sulla situazione  socio-politica  del Madagascar e in particolare ha affrontato l’attuale situazione di crisi  politica che il paese sta vivendo che, inevitabilmente, coinvolge l’insieme del popolo malgascio. La crisi, infatti, sta comportando la riduzione degli aiuti internazionali e degli investimenti esteri con conseguente penuria dei generi di prima necessità e aumento dei prezzi dei beni primari indispensabili alla alimentazione della popolazione; inoltre dall’inizio degli scontri di piazza del gennaio 2009 che hanno comportato oltre 130 morti nelle piazze, la disoccupazione  di migliaia di lavoratori è aumentata notevolmente.

Nella conclusione dell’intervento, J.François ha rivolto un auspicio per una presa di coscienza del popolo malgascio per l’affermazione dei propri diritti e sulla possibilità di creare dal basso le condizioni per migliorare le proprie condizioni di vita, a partire dalle attività lavorative, illustrando brevemente ciò che concretamente stanno realizzando ad Antsirabe e in altre zone del paese in campo agricolo (messa a coltura in forma cooperativa di alcuni terreni  per la produzione di cereali e legumi per le esigenze alimentari della popolazione locale e un vivaio di piante del Madagascar orientato alla tutela del patrimonio vegetale e alla riforestazione). 

Quindi ha preso la parola Geneviève che, tornata al proprio paese d’origine, insieme a suo marito Sandro, dopo anni di studi in Italia, ha  descritto molto efficacemente la vita della popolazione in una zona rurale a nord del Madagascar, Djangoa e Ambanja; l’intervento è stato molto toccante nella sua semplicità e ha coinvolto tutti i presenti: in particolare Geneviève si è soffermata sul ruolo delle donne che, pur tra mille difficoltà, si è coraggiosamente messa all’opera, prima realizzando due laboratori di sartoria che vedono impegnate 24 ragazze-madri dei villaggi della zona (dopo un corso di formazione di tre mesi promosso da Tetezana) e poi, rispondendo alle esigenze delle famiglie, creando una prima struttura in legno di una scuola materna chiamata “Mamiko”. Proprio questo progetto, la realizzazione di una scuola stabile in muratura, era la finalità primaria della serata, infatti l’intero ricavato della serata sarà destinato a questo progetto.

Geneviève ha inoltre messo in evidenza, oltre i problemi che si vivono in una zona rurale di un paese poverissimo, l’importanza dei “valori” che la popolazione trasmette a chiunque ne venga a contatto: valori di grande dignità, di solidarietà collettiva, di partecipazione comune alla soluzione dei problemi. 

La proiezione del filmato “Una vita al servizio dei poveri”, introdotto da Fabio Meloni dell’associazione Amici di Padre Pedro, ha mostrato un’altra faccia del Madagascar, la vita di migliaia di persone delle periferie della capitale Antananarivo e la risposta di P. Pedro alla povertà con la realizzazione di laboratori di lavoro per istruire i giovani nei diversi mestieri e la costruzione di migliaia di abitazioni per le famiglie senza casa. 

Nel chiudere la prima parte della serata, la dott.ssa Luana Mannocci ha brevemente illustrato gli interventi sanitari in cui da anni è impegnata l’associazione Gialuma di cui è Presidente. 

Uno degli obiettivi dell’evento era di sviluppare un dialogo interculturale tra i molti italiani presenti e la collettività malgascia, rappresentata da decine di persone, in prevalenza donne con i loro bambini. Dopo l’interessantre lettura di alcune poesie di Haja, un giovane poeta malgascio che attualmente vive e lavora in Francia, da lui recitate in lingua malgascia e tradotte in italiano da P.Joseph, un gruppo di giovani malgasci ha suonato e cantato canzoni malgascie mentre venivano degustate le pietanze tipiche del Madagascar, preparate dal cuoco malgascio Parfait aiutato da un gruppo volenteroso di donne tra cui Rondro e Holy, con Andry e Ciro, che vogliamo ringraziare visto il grande impegno profuso per preparare i cibi per un così numeroso gruppo di persone. A tale proposito, ringraziamo tutti i malgasci intervenuti alla serata che hanno dato un contributo allo scambio di esperienze di vita della comunità malgascia presente in Italia.  

Notevole interesse hanno poi riscosso i prodotti artigianali malgasci in tessuto, in legno, in raffia, in corna di zebu e pietre dure. 

Siamo molto soddisfatti della serata avendo ricevuto molte attestazioni positive dei partecipanti che hanno contribuito generosamente anche dal punto di vista economico; ciò contribuirà certamente ad avviare il progetto con l’acquisto dei primi “mattoni” della nuova struttura; via via che le fasi del progetto saranno realizzate, Geneviève ci invierà le foto, che saranno pubblicate nel nostro sito, dell’avanzamento dei lavori e dei bambini coinvolti nelle attività scolastiche. 

Vogliamo, infine, ringraziare tutti i partecipanti alla serata per l’interesse dimostrato ai progetti che intendiamo sviluppare in Madagascar e la sensibilità con cui hanno accolto la comunità malgascia che vive tra noi in Italia.




 

 

 

 

 

 

 

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